Opere di

Adalberto Cornacchia


Lavatoi

Gocce infinite che scorrono
su lamine di cemento, che
lasciano immagini come sudari
a ricordo di stucchevoli sguardi
oggi, increduli senza contesti.
Figure amorevoli, vocianti,
intabarrate dal freddo,
che con mani sapienti e in
ginocchio, come in preghiera
lavano lo sporco, su un fiume
di acqua, fredda e cruda,
che scorre, scorre
e non si ferma mai.


Il tramonto (Ponte di legno)

Il rumore di passi segue
il lento fruscio di
pensieri sulle tavole
bagnate, che coprono
improbabili linee
di sentieri di acqua
resa traslucida dal sole.
Uno sguardo sfinito,
catturato da un pesce,
in continua lotta con la
corrente o il vociare
e il rincorrersi di allegri
germani colorati.
Il tramonto non cancella
lo scorrere del tempo, ma
fermano solo lo sguardo
per un attimo, fra il
colore delle foglie
in autunno e la striscia
del sole sull’acqua, color
arancio carico.


Chiudi la porta

Disarmato e violato nei sentimenti
più intimi e profondi.
Lasciato a pensieri scollati,
come in un puzzle mal posizionato.
Ricordare e scavare dentro,
per risistemare i pezzi.
Fotografare il presente,
per non tornare al passato.
Vedere un futuro non visto,
per ricominciare a vivere.
Andare indietro nel tempo,
per non tornare indietro.
Vedere il sole per seguitare
a scaldare l’anima sfinita.
Guardare la luna, per sorridere
con lei delle tristezze.
Incantarsi davanti ad un prato,
per ritrovare l’io perso.
Ascoltare parole, per capire
e non illudersi.
Ritrovare gli amici uniche
ancore di porti inesistenti.
Veleggiare nella tempesta
di emozioni per superare
lo scoramento..
Coraggio chiudi la porta,
di la ti aspetta la vita.



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