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Antologia delle più belle poesie del Premio I Poeti dell’Adda 2016


Indice

Prefazione di Massimo Barile – Albo d’Oro del Concorso – Margherita Allemma – Sergio Baldeschi – Biagio Barbero – Anna Barzaghi – Elsa Berardi – Luigino Bernardi – Mariateresa Biasion Martinelli – Elisa BiffiMilena Boldi – Ottavio Buratti – Aldo Callari – Sergio Camellini – Anna Cappella – Giada Carulli – Maria Cecchinato – Angelo Maria Consoli – Pietro L. Cosentino – Paola Curagi – Emanuela Dalla LiberaFrancesca Danese – Anna Maria Di Brina – Massimo Fabris – Luisa Foddai – Emilia Fragomeni – Gerardo Genovese – Loredana Giannuzzi – Lucia Ingegneri – Giuseppe Leccardi – Maurizio Leggeri – Valentina Lepri – Alberico Lombardi – Laura Rosaria Losio – Chris Mao – Dario Marelli – Claudio Martini – Amedeo Millefiorini – Loreta Nunziata – Maria Teresa Pannunzio – Francesco Pasqual – Elena Angela Pera – Mattia Pietrobono – Andrea Polini – Lucio Postacchini – Silvia Primi – Giulia Quaranta Provenzano – Ingrid Rivi – Irma Rossi – Sissy – Ennio Scardicchio – Giancarlo Secci – Cristina Sferragatta – Franco Tagliati – Alessandro Tassinari – Ofelia Usai – Paola Zugna


Prefazione

Il Premio letterario di poesia «I Poeti dell’Adda 2016», anche in questa nuova edizione, ha confermato il profondo interesse da parte di numerosi Autori che, grazie alla passione per la poesia, hanno offerto nuova linfa alla presente antologia, che raccoglie alcune poesie del premio letterario promosso da Il Club degli autori.
Il mio sentito ringraziamento a tutti gli Autori che, con le loro liriche, hanno partecipato a questa edizione, dimostrando di voler coltivare, con volontà e fiducia, il percorso intrapreso.
La testimonianza di tale vitalità lirica incarna i segnali esistenziali che emergono dall’universo emozionale percepito nonché dalle manifestazioni del vivere.
Il cammino poetico diventa comunione dei sensi, costellata da costanti riflessioni e pervasa di smarrimenti ed inquietudini, senso d’abbandono e travaglio interiore, sommesso recupero memoriale e continuo disvelamento.
La miscela che si genera è sempre protesa a ricercare nuove ed entusiasmanti magie liriche: ecco allora illuminarsi il desiderio vitale di comunicare le emozioni ed offrire se stessi confidando nella forza della Poesia.
L’azione rivelatrice si alimenta delle illuminazioni liriche che troviamo nei componimenti presenti in questa Antologia.
Il mio augurio di un proficuo lavoro a tutti Voi.

Massimo Barile
Presidente della Giuria del premio letterario I Poeti dell’Adda


Albo d’Oro della XXI Edizione del Premio di Poesia Poeti dell’Adda 2015

La Giuria della XXI Edizione del Premio di Poesia Poeti dell’Adda 2015, presieduta da Massimo Barile, rende noti i risultati:

  • Opera 1^ classificata «La vita oscilla» di Dario Marelli, Seregno (Monza e Brianza).
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella dimensione lirica, che lascia il corpo e la mente avvinghiati ad una sospensione nel tempo, emergono le montaliane occasioni della vita.
    Abbandonato all’inesorabile dispersione esistenziale che oscilla tra “il sublime e l’immondo”, “l’estasi e il dolore”, Dario Marelli diventa testimone vagante, naufragato davanti alle assenze, all’oscillazione catartica e all’incompiuto riflesso del nulla che rivede in se stesso.
    La commedia della vita può offrire preziosi tesori come terrificanti cadute nel vuoto: l’immane vertigine diventa “burla finale” d’un assurdo teatro». Massimo Barile
  • Opera 2^ classificata «Ora che il vento tace» di Anna Barzaghi, Seveso (Monza e Brianza).
    Questa la motivazione della Giuria: «Il flusso lirico di Anna Barzaghi “s’imbeve” del mistero della vita come a respirare la “voce” d’un simbolico desolante “nulla” che pervade l’esistenza, mentre i ricordi volano nel vento.
    La verità dell’anima sospinge verso il vortice della speranza e, nel “sentiero del cuore”, si generano profetiche parole nuove.
    Un canto magico che tende all’infinito offrendo il candore d’una visione lirica che travalica la finitudine dell’essere umano». Massimo Barile
  • Opera 3^ classificata «Notti» di Luisa Foddai, Guspini (Cagliari).
    Questa la motivazione della Giuria: «La simbolica notte lirica di Luisa Foddai incombe con il suo “abisso nero”, “trafigge” con le lame scure, “inebria” i sensi, avvolge ed “avvampa” il corpo caldo e bruciante, tra divino desiderio ed ancestrale ira degli dei.
    La carne pulsa di sensualità, preda di feroce Eros che domina sul corpo muto e Lei, “come schiava/soddisfatta al mercato del/piacere delle ore”, può diventare ciò che vuole.
    Nell’immancabile nuovo giorno non rimane che vendere “sogni/ bianchi in cambio di parole” per tentare di estinguere l’incessante fame, saziandosi della carne del piacere e dissetandosi alla dorata coppa dell’amore». Massimo Barile
  • Opera 4^ classificata «Mani» Elisa Biffi, Calusco d’Adda (Bergamo).
    Questa la motivazione della Giuria: «Nell’incastro dell’amore che accompagna con le mani il lento sfiorare, la “nostalgia dei momenti non vissuti” riesce ad incarnarsi in atto salvifico, grazie al quale è possibile rimarginare le ferite nella fusione che diventa complesso intrecciarsi ed impigliarsi nei sensi, ultimo appiglio alla caduta e sostegno nei momenti difficili.
    Prima che il tempo dissolva ogni cosa non rimane che scrivere per preservare il ricordo dell’amore, per “depositare” negli occhi lo sguardo della persona amata.
    La verità poetica di Elisa Biffi si pone diabolicamente in attesa del momento culminante d’una prospettiva esistenziale». Massimo Barile
  • Opera 5^ classificata «Adda monzese» di Laura Losio, Genova.
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella lirica di Laura Losio, pervasa di estrema dolcezza, il lento fluire del fiume Adda, amico silente e testimone della sua vita, diventa “compagno” al quale affidare i sogni, le memorie e le speranze.
    Lei, nata “ondina”, sente nel suo sangue il flusso del placido fiume, che rappresenta la sua naturale appartenenza, la sua memoria mondata d’ogni ombra negativa per rigenerare il ricordo del tempo ed illuminare il “senso più profondo della vita”.
    Limpida e soave lirica che avvolge l’animo con il suo dolce flusso». Massimo Barile
  • Opera 6^ classificata «Quiete notturna» di Emanuela Dalla Libera, Suvereto (Livorno).
    Questa la motivazione della Giuria: «Nel tempo notturno il lento fluire dei pensieri si miscela con i lontani ricordi ormai arenati in luoghi perduti, tra “gesti dissolti” e “sordi rimpianti”.
    Il respiro lirico si dilata in abbraccio universale e “l’insonne dolore”, nella notte silente, avvolge l’anima e la trascina in una dimensione di “vita sospesa”.
    La Parola di Emanuela Dalla Libera segna il flusso lirico scandendo i tempi e le illuminazioni che nasceranno all’immancabile luce del nuovo giorno». Massimo Barile
  • Opera 7^ classificata «Dipinto alchemico» di Giada Carulli, Milano.
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella lirica di Giada Carulli, la simbolica figura di una donna audace, “creata dalla luce”, riscopre i confini del corpo, esplora gli spazi ”come un aquilone in estasi” e si abbandona a misteriose alchimie.
    Il sangue sgorga, l’energia deflagra ed il palpito si fa esplosione ancestrale che emerge da “abissi insondabili” e si proietta “sul palco del proprio sacrificio”. Ancestrale testimone della propria “metamorfosi” nell’immane vertigine d’un diabolico processo di rigenerazione». Massimo Barile
  • Opera 8^ classificata «Aspro il migrare» di Emilia Fragomeni, Genova.
    Questa la motivazione della Giuria: «La faticosa condizione dell’“aspro migrare”, riportata nella lirica, accompagna il costante pensiero di riabbracciare le proprie radici dopo aver inseguito i sogni, le memorie ed il ricordo che ha il “gusto aspro delle more” e “l’agrodolce delle rosse arance”.
    Non resta che respirare il sussurro nelle simboliche “ombre” che hanno vissuto le ansie e le attese, nei grovigli esistenziali, nel sapore amaro del sogno, ultimo raggio che cerca il cielo costellato di ”dolci ricordi”.
    La lirica di Emilia Fragomeni conosce il senso dell’attesa ed il significato autentico del vivere, oltre ad offrire una penetrante testimonianza esistenziale alimentata dal sentire poetico generato dalla sua meravigliosa sensibilità». Massimo Barile
  • Opera 9^ classificata «Auschwitz» di Giulia Quaranta Provenzano, Diano Arentino (Imperia).
    Questa la motivazione della Giuria: «Le parole del poeta “tracciano sentieri/di scomoda e sfuggente verità” scrive Giulia Quaranta nella sua lirica. Ed ha ragione.
    I versi del poeta sono “fiaccola di speranza” che illumina le oscurità del mondo.
    La sua Parola può essere medicamentum dello spirito, atto di salvazione, grido liberatorio e rinascita del cuore.
    Gli occhi coraggiosi d’un poeta si accompagnano alle sue dita che scrivono della libertà e le parole che si generano e cristallizzano, rendono immortale la sua poesia davanti allo scempio dell’essere umano». Massimo Barile
  • Opera 10^ classificata «La casa delle lettere» di Chris Mao, Ormea (Cuneo).
    Questa la motivazione della Giuria: «La conoscenza come rito ancestrale da preservare alle ingiurie del tempo e nutrimentum spiritus capace di medicare la desolante condizione dell’uomo materiale.
    La lirica di Chris Mao riesce a catapultare nella dimensione superiore della conoscenza di virgiliana memoria.
    Riscoprire le opportunità concesse dal sapere e sfiorare, con le sue simboliche ali, l’umano esistere, le passioni e le bellezze, i sogni e le umane miserie dell’Essere». Massimo Barile


Opere Segnalate dalla Giuria con Attestato di merito:

«Turbamento» di Luigi Bernardi, Teolo (Padova)
«Notte» di Milena Boldi, Lecco
«Il velo di Maya» di Anna Cappella, Casapulla Caserta)
«Amica poesia” di Paola Curagi, Bollate (Milano)
«Gabbiano» di Anna Maria Di Brina, Ginevra (Svizzera)
«Il mio primo amore» di Maurizio Leggeri, Roma
«Mare d’inverno» di Alberico Lombardi, Sesto San Giovanni (Milano)
«Oltre» di Ingrid Rivi, Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia)
«Amata città» di Franco Tagliati, Guastalla (Reggio Emilia)


La cerimonia di premiazione si è tenuta a Melegnano (Milano) sabato 11 febbraio 2017 presso il Teatro Polifunzionale La Corte dei miracoli in Piazza delle Associazioni, 19 con il patrocinio della Città di Melegnano Assessorato alla Cultura. Direzione artistica a cura di Fabrizio Ferrari coadiuvato da Cristina Petriccioli.


Antologia del Premio letterario Poeti dell'Adda 2016


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