Circostanze e dintorni

di

Fabrizio  Castiglione


Fabrizio  Castiglione - Circostanze e dintorni
Collana "I Gigli" - I libri di Poesia
14x20,5 - pp. 36 - Euro 7,50
ISBN 9791259512130

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In copertina: «Tramonto alle Cinque Terre» fotografia dell’autore


Prefazione

La silloge di poesie, dal titolo “Circostanze e dintorni”, offerta da Fabrizio Castiglione con grande passione e profonda sincerità, rappresenta fedelmente l’animo del poeta e la percezione lirica coglie e fissa, in modo perfetto, le metamorfosi del divenire esistenziale.
La sua poesia è breve ed essenziale, accompagnata dalla volontà di sottolineare solo ciò che reputa fondamentale per la visione poetica: ecco allora che le liriche seguono un flusso costante e, nella loro essenzialità, diventano simboliche e suggestive rappresentazioni.
Durante il processo lirico si avverte chiaramente un alone di estrema dolcezza poetica quando v’è il recupero memoriale e quando il poeta s’abbandona in contemplazione ad “ascoltare” il mare che alimenta i pensieri, che “fa rivivere i ricordi” e pensare ai “rimpianti” o quando il poeta si ritrova assorto “in mezzo alle vigne” dove “l’orizzonte è infinito”.
Le “circostanze” a cui fa riferimento la silloge e le “occasioni” della vita, di montaliana memoria, ritornano alla mente ed il poeta, completamente avvolto dalle sue percezioni e dai suoi pensieri, rivede “tutta la sua vita” passargli davanti: il ricordo delle persone care che non ci sono più acuisce il senso della perdita ed è in quel momento che viene assalito dall’inquietudine.
Le molteplici manifestazioni del vivere inevitabilmente miscelano “felicità e dolori”, “dolcezze e tristezze”, e quelli che il poeta definisce “strani ricordi” spesso sono celati nel suo animo, come si trattasse di un groviglio esistenziale difficile da dipanare, composto di malinconia ed amarezza, fino alla constatazione finale, che diventa una sorta di confessione lirica: “Mi perdo dentro la mia anima”.
Nelle poesie della silloge si percepisce fortemente il desiderio del poeta di scandagliare il suo universo emozionale come a voler scoprire “dentro sé stesso” nuove percezioni e visioni, nuove prospettive e dimensioni esistenziali.
La visione lirica di Fabrizio Castiglione si sofferma sovente sul significato da riservare alla vita, sul profondo senso dell’esistere, e da tali evidenze emerge il desiderio di “voler tornare indietro negli anni” ed una voglia di “perdersi” nei viali autunnali o nell’orizzonte infinito d’una dimensione ultraterrena: il senso d’abbandono è dominante, ma la sua percezione lirica trova infine lo spiraglio luminoso, la luce poetica capace di offrire un senso all’esistere, che diventa atto salvifico.

Massimo Barile


Circostanze e dintorni


AVVIGNARE

Sono tornato padre
dove con te venivo.
Qua dove l’orizzonte è infinito.
Una vela si confonde
fra cielo e mare.
In mezzo alle vigne
la vanga veloce scorreva.
Questo è l’avvignare,
il coltivare i sogni nostri
in questo grande mondo.


NON È MAI LA STESSA ONDA

Il mare oggi mugugna
e io lo ascolto.
Assorto.
Veloci gabbiani sfidano il vento.
Ogni onda diversa
come i nostri anni.


LE CIRCOSTANZE

Sto davanti al mare
il sole picchia forte,
martella i miei pensieri.
Fa rivivere i ricordi
fa rinascere i rimpianti.
C’è voglia di fuga
da questa sabbia,
da queste circostanze.


UN PUNTO LASSù NEL CIELO

Sto qui su una panca
solo con i miei pensieri.
Qualche agave si sporge verso il mare.
Rivedo a puntate la mia vita
e una strana inquietudine mi prende.
Vorrei ancora parlare con i miei cari,
ma tanti ormai sono andati,
perduti.
Sono un punto lassù nel cielo.


TUTTI GUARDIAMO AL MARE

Oggi splende il sole
e la voglia di mare è tanta.
Verranno di sicuro
anche giorni di pioggia.
È questa la nostra vita
di gioie e felicità,
di dolori e dispiaceri.
È quel mare a cui tutti guardiamo.
Un mare che non si ferma mai.


COME UN TITANIC

Il declivio ci chiama.
Lo facciamo correndo.
Sento nell’aria odore di muschio.
L’inverno già chiama.
E ad ogni tuo bacio
affondo come un Titanic.


DOMANI ARRIVERÀ

C’è una linea lontana sul mare.
Dio che orizzonte vasto ci hai dato!
Mi perdo dentro la mia anima.
So solo che qualcosa
domani arriverà.

[continua]


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