Opere di

Giovanna Faro

Immensità

L’aurora cristallina
si specchia
nel lago immoto.
Un’ansia di sole
tiepida
nei petali rosei del pesco.
La rugiada tra l’erba
nella luce dorata
ha un tremore segreto:
ecco traspare
il respiro sommesso
dell’immensità.

27.10.1995

Poesia selezionata per l’antologia Il giro d’Italia delle poesie in cornice 2005


Incantesimo del silenzio

Notte serena
di seta blu.
Palpitanti stelle
incoronano
un’iperbole di luna-
sfavillante armonia.
Nel silenzio adamantino
echi di vastità risuonano.
Percepire nell’anima
l’infinito – percorrendo sentieri magici
tracciati nell’eternità:
sublime incantesimo
del silenzio…

09.11.04

Poesia selezionata per l’antologia Il giro d’Italia delle poesie in cornice 2005


Quieta armonia

Nel silenzio di una nuvola
nell’azzurro perfetto
nell’aurora nascente
si dipanano
i fili d’argento
della Poesia – cullandosi l’anima
in quieta Armonia
In un attimo
di fuggente magia
intravediamo
la strada incerta
del nostro destino:
siamo polvere di stelle
nel vortice dell’Eternità
dispersi nello spazio-tempo
del divenire perpetuo-eterno.
E vaghiamo, vaghiamo
lungo i percorsi della vita
per imparare
la più grande verità:
non siamo niente
senza Amore.

19.07.05

Poesia selezionata per l’antologia Il Club degli Autori 2005-2006 e classificata all’8° posto


Crisalidi di sogni

Screzi d’ametista
solcano nuvole
di petali rosa.
Una lacrima cade:
all’orizzonte
si sveglia la prima stella.
Giocano nel vento
emozioni d’azzurro:
vaghe chimere
d’indicibili ricordi.
Ho vissuto o soltanto
sognato di vivere?
Un’altra Primavera
sta arrivando:
tra varchi d’immenso – negli scrigni dorati
dell’aurora
ritroverò
crisalidi di sogni.

14/03/06

Poesia selezionata per l’antologia Premio M. Yourcenar 2006


Mattino di maggio

Cogliere l’incanto
nell’azzurro del cielo,
nel tempo – posato
su di una nuvola.
In questo mattino di Maggio
fuggitive malinconie
mi abbracciano,
nel profumo
delle viole del pensiero.
Lacrime clandestine
cadono a terra,
nel silenzio dell’anima.
Lascerò ancora vivere
al mio cuore
alchimie di speranza,
per continuare a sognare.
Inventerò
chimere di parole
per non cedere – perché vivere
significa
non cedere mai.


Guardando il cielo

II giorno sfuma
nella sera,
l’azzurro magico
prima del buio.
Un turchese glicine
all’orizzonte,
si perde nel blu pervinca
salendo sopra i tetti.
Nella sua opalescente luce
gira la clessidra della notte
la Luna:
complice silente
di segreti sogni d’amore.
Le poesie nascono in cielo – nel cielo e nell’anima.
Nell’anima illuminata
di meraviglia,
mentre attonita ascolta – il respiro dell’Universo

10.02.‘06


Notte di luna

Ho salito la scala
questa notte:
eri lì dolcissima luna
sospesa sopra il lucernario,
splendida come sempre
sembravi attendermi
avvolta nel tuo sorriso malinconico.
Immota, enigmatica
e chiara mi guardavi e
nella tua luce soave
sembravano perdersi angeliche armonie
di musiche d’arpa.
Luna, eterna incantatrice!
Ricordo quando
ti confidavo insonne la mia pena:
la mia poesia
non era che un urlo disperato
in sconfinati spazi
di siderali solitudini.
Tu, con sussurri leggeri
risvegliavi nella mia anima
il coraggio dicendomi:
“Non avere paura di seguire
la luce dei sogni,
non lasciarti vivere – la vita vera è soltanto
nell’inseguire i sogni della nostra anima,
altro è sopravvivere senza una scopo.
Che la luce dei sogni
sia la tua guida,
per sognare
per amare
per volare

per vivere.”

Grazie Luna.

05.03.‘05

Poesia selezionata per l’antologia I Poeti dell’Adda 2005 e segnalata dalla giuria


Il coraggio dei poeti

Ci vuole coraggio
ad essere poeti.
Più che mai oggi,
in quest’epoca
che ha dimenticato l’anima.
Non badate
ai sorrisetti ironici
di gente limitata.
Andate avanti
per la vostra strada e
non abbiate paura.
I pazzi sono loro
che non si rendono conto
di sopravvivere
anziché vivere,
perché non conoscono
lo scopo della vita umana e
neanche si chiedono quale sia.
Noi vediamo oltre l’apparenza
e conosciamo le verità del cuore.
La nostra anima
ha conservato l’incanto
e coglie messaggi invisibili,
perché sa vedere ancora
la magia della vita e della Natura.
L’infinito è la nostra casa.
La poesia non è una debolezza
delle anime fragili.
La poesia è una grande forza.
Simile alla forza del pensiero.
I poeti tutti insieme
formano un grande coro,
che tiene in vita
la grande anima della Poesia.
Un giorno… dalle poesie
nasceranno nuove filosofie.
La poesia…
aiuta a pensare
e sparge il seme magico della conoscenza
che originerà la trasmutazione delle coscienze,
così che potrà avere inizio – la metamorfosi del mondo.

10.01.05


Il messaggio del pettirosso

Ricordo…
avevo appena tagliato
le speronelle per il lungo
sogno invernale, e
tu saltellavi incuriosito
tra la corteccia
piccolo, dolcissimo pettirosso.
Dal balcone sono stata
ad ammirarti rapita,
mentre volevo illudermi
che cercassi me.
Vedevo in te rivelarsi
la purezza primordiale,
il candore dell’anima.
Il candore che troppo spesso
giace dormiente nell’oblio,
nel buio sepolcro
di un’infinita notte.
Bisogna ascoltare
la voce del vento,
ascoltare i pettirossi,
i tremiti dei fiori, la luna,
il sussurro sommesso delle stagioni,
ascoltare l’anima:
ritrovare l’incanto,
il resto non sono che menzogne.

02.97


Guardando il mare

All’orizzonte
nell’immenso abbraccio
tra cielo e mare
lo sguardo si perde:
l’anima si acquieta.
Volano i sogni
sulle ali
d’immaginari ippogrifi,
e si disegna nel cielo
la libertà – in una trama
di celesti utopie.
Respiro leggera
la consapevolezza
di percepire l’incanto – della mia anima
in sintonia con l’Universo.

Poesia selezionata per l’antologia Il Club degli Autori 2003-2004 e classificata al 5° posto


Marzo

Marzo,
terra di promesse.
Tenere perline verdi
ricamano i rami,
gemme orgogliose
d’amaranto vestite
cercano la luce:
giorno per giorno
rompe i sigilli del segreto
la Primavera,
svelando al mondo
la forza della vita.
L’erba s’increspa
in una carezza di vento,
e i crochi chiusi in preghiera
schiudono sorrisi di meraviglia.
Le aquilegie rinascono
e nell’aria si respira un presagio
di colori e profumi:
primule, violette e margheritine
viaggiano clandestine
nel cuore dei prati,
in attesa di dipingere
nel verde bambino
arazzi di sublime armonia.
I narcisi luminosi
annunceranno trionfanti
la partenza dell’inverno e
anche nel più sperduto anfratto
nascerà un fiore.

Poesia selezionata per l’antologia Il giro d’Italia delle poesie in cornice 2004


Il mio cuore sogna

Il mio cuore
mille volte infranto
si arrampica sulle nuvole.
Il mio cuore sogna:
una pioggia di violette e myosotis
che si adagia dolce sul mondo,
lasciando tutta l’umanità
rapita nel perduto incanto.
Una pioggia fiorita
che dissolve le radici
della violenza, e semina
amore negl’anfratti
più remoti e dimenticati
dei cuori più indifferenti e malvagi.

Poesia selezionata per l’antologia del Premio Age Bassi 2003


Azzurrità

Un profumo balsamico
di resina e pini
si fondeva con l’effluvio
salmastro del mare,
nell’aria del mattino.
Scendemmo dal sentiero
sugli scogli a respirare…
l’azzurrità.
L’acqua arpeggiava soave
la sua melodia di onde,
cangiante di colori cristallini:
verdeazzurri, turchesi
e fiori di zaffiri rutilanti
d’indaco screziati…
I gabbiani planavano
assorti.
Abbandonati i pensieri:
il mio cuore si lasciò cullare
sulle onde del presente assoluto,
distese le sue ali
nell’infinita pace,
vivo nell’Universo.


Notte sul mare

Era una notte estiva
splendente di stelle.
Il declivio del promontorio
scivolando in un’ombra furtiva
si offriva come un cuscino
a una luna pensosa,
che cercava un appoggio
per il suo capo sognante.
Dalla finestra aperta – si respirava
il mistero sfuggente
d’imperscrutabili galassie.
Nello sciabordio delle onde
risuonava l’eternità.
Il mare – specchio magico del cielo
s’accendeva con la luce delle stelle,
e tra i raggi aurei della corrusca luna – nel trasalimento dell’anima,
si poteva cogliere
il fruscio di piuma,
del pensiero che pensa se stesso.

Poesia selezionata per l’antologia Ferrera Erbognone 2005 e segnalata dalla giuria


La finestra delle meraviglie

Narrano fiabe
di laghi incantati
i chiaroscuri leggeri
tra i petali lievi,
d’incontaminata azzurrità
delle plumbago sognanti.
E la luna
tra le nuvole pensosa
sulla tenda disegna
magiche trine
di ombre fluttuanti:
fuggitivi attimi
rubati al destino.

Da “Direttamente dalle nuvole”


Il glicine in fiore

Il glicine
lancia volute aeree
come volesse agganciarsi
al cuore del cielo.
Allaccia l’arco
in un abbraccio e
regala all’Universo
magia imperturbata
di sospese nuvole fiorite.
Nella notte
il suo profumo celestiale
inebria la luna e nasce
un dialogo lieve in sussurri
di parole mai dette.
Ascoltando in silenzio
si percepisce un fremito sommesso:
il glicine è come me,
perennemente in fuga
percorso da un’ansia d’infinito.

Da “Direttamente dalle nuvole” Poesia selezionata per l’antologia del Premio Age Bassi 2003


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