Pianeta Poesia

di

Giovanna Faro


Giovanna Faro - Pianeta Poesia
Collana "Le Schegge d'Oro" - I libri dei Premi - Poesia
12x17 - pp. 84 - Euro 6,50
ISBN 978-88-6037-435-6

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Pubblicazione realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori in quanto l’autrice si è classificata al 8° posto nel concorso letterario Il Club degli Autori» 2005/2006


In copertina tempera dell’autrice.
Le fotografie all’interno sono dell’autrice


Presentazione

Non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.
A. De Saint-Exupéry
Dal “Piccolo Principe”

«Pianeta poesia»: l’Altrove, la Terra promessa, l’Isola felice. Una dimensione lontano dalla meschinità, dall’ipocrisia e dall’indifferenza di questo mondo alla deriva.
La Poesia è un mezzo per comunicare e per ricondurre ad ascoltare la voce dell’anima. In questo mondo che ha dimenticato l’anima e vive di apparenza, si sono costruite troppe cattedrali d’indifferenza e soltanto la Poesia ha ancora la forza per riportare l’essere umano a ritrovare la propria autentica umanità. Viviamo immersi nell’ipocrisia e spesso non ci si accorge che si resta condizionati da mille messaggi che vogliono annientare la nostra unicità in favore di un’omologazione di massa, che mira solo ad incrementare il consumismo. La degenerazione delle coscienze è visibile a tutti in svariate forme e ormai ogni cosa ha un prezzo e nulla ha più valore. Si arriva ad uccidere per divertimento o per noia. Non c‘è rispetto per nulla, neanche per i sentimenti. Troppe persone vivono come “polli ruspanti” guardando soltanto verso il basso, a due centimetri da terra, alla materia, al mero avere e si perdono tutta la bellezza del cielo, di tutto ciò che va un po’ oltre la prosaicità quotidiana e le banali chiacchiere da cortile, non accorgendosi di perdere così i contatti con la propria anima e costruiscono inconsapevolmente, un terreno fertile per il dilagare dell’aridità. Bene, allora se lo squallore impera e l’inganno è una legge, che senso può avere scrivere poesie oggi? Tante volte mi sono posta questa domanda… e per anni ho tenuto segretamente nascoste le poesie. Con il tempo ho capito, che invece questo mondo infame, ha una necessità disperata di autenticità, di sincerità, di bellezza e armonia che soltanto la Poesia sa dare, perché essa sola può travalicare il confine che delimita la finitezza delle cose, anche della vita stessa. La Poesia per sua natura porta al di là delle apparenze, perché è una forma di libertà di pensiero e induce a fermarsi un momento a pensare. Questo momento può diventare un momento magico, perché può aprire porte mai viste, porte che mostrano la strada verso l’anima. Ci si sofferma troppo poco a pensare e a riflettere sul potere delle parole e la Poesia può essere un’occasione per farlo. Si vive dentro un frastuono assurdo e ci si perde in vaniloqui che echeggiano di vuoto. La Poesia fa ritrovare la dimensione del silenzio, nel quale diventa possibile ritrovare se stessi e connettersi con l’anima e più estesamente con l’Universo. La Poesia è come un piccolo fiore che nasce negl’anfratti dell’asfalto, che cresce anche se nessuno lo guarda, consapevole che qualcuno saprà vederlo con gli occhi del cuore. La Poesia è l’unica magia che potrà salvare l’umanità dall’annientamento, perché è Luce che dirada le tenebre, create dai pregiudizi, dai luoghi comuni, dalla banalità e dai dogmi di qualsiasi genere.
Queste sono Poesie volutamente semplici nelle parole e d’immediata comprensione, prive di contorti intellettualismi e artificiose ricerche di effetti speciali. Poesie forse un po’ “selvatiche”, ma spontanee che nascono, perché arrivano veramente dal cuore. C‘è una reiterata celebrazione della bellezza della Natura con il fine di celebrare la vita stessa nel suo splendido mistero.
Mi auguro che le mie parole portino nel mondo un messaggio di pace, Amore universale e speranza e che siano in grado di ricordare di avere sempre il coraggio di ascoltare la voce dell’anima e i suoi sogni per arrivare a dare un senso e uno scopo profondo alla propria vita, realizzando il fiore della propria essenza; non dimenticando mai come diceva Socrate che “Scopo della vita è la cura dell’anima”, intendendo per anima “Ciò che l’essere umano è in sé e come capacità umana di pensare e volere il Bene”.
Buona lettura.

Giovanna Faro


Pianeta Poesia

C’ERA UNA VOLTA

C’era una volta
una ragazza dolcissima
dai lunghi capelli e
gl’occhi profondi come il mare,
avidi di verità – Parlava con le piante e
amava gl’animali,
aveva un cuore pulito.
Già allora era arrivata
all’ – Essenziale – ma non lo sapeva.
Si era messa in cerca della Verità,
per andare al di là delle apparenze
e dei luoghi comuni.
Pensava con la propria testa.
La Poesia già la stava chiamando.
Si sentiva diversa
in un mondo di replicanti
e nessuno la capiva:
era già troppo romantica
per questo mondo.
Nei labirinti della vita
questa ragazza ha sempre
seguito i suoi sogni e la sua anima.
E anche nelle paludi del dolore,
non ha mai tradito se stessa.
Miracoli della Poesia.

2.04.‘07


LA FONTANA

In un raggio di sole
si specchiano arcobaleni,
guardando la fontana
nel tramonto quieto.
Sono di vento,
di fuoco, di terra,
di cielo – Nuvola, rondine
farfalla – Particella dell’Universo:
la vita scorre in me e
io scorro nella vita – nel fiume eterno
del divenire.

19.02.‘07


VERITA’

Al di là di tutto
c‘è sempre
il Sogno – l’Amore – la Poesia…
...e la Morte.

29.03.‘07


I MIEI SILENZI

Vagavo dispersa
in dedali di dolore,
e la Poesia
mi ha salvato la vita.
Lasciatemi qui – con i miei silenzi.
Nel canto di una cincia
dietro la finestra
si svelano
segrete armonie – Io vivo nell’anima:
l’Universo mi svela
segreti incanti.
E cammino in questa vita
che ancora sa rivelarmi
nascoste trame
di speranza.
Stempero colori nuovi
e la musica di Chopin
posa diademi di note
sul capo del silenzio…
e ricordo il mare…

19.02.‘07


PENSIERO

Il mio pensiero va
e cade nel nulla:
fiocco di neve nell’acqua.
Vaga silente ed attonito
come un pesce nell’acquario.
Folate di ricordi
s’intersecano nel rumore
della tazzina di caffé
che si posa sul piattino.
Quanto tempo è passato…
E adesso sono qui – in questo corpo,
in un angolo di mondo.
Il viaggio è stato lungo e periglioso
ma ho raggiunto
la mia anima e i suoi sogni.
E da lì la luce:
mi si è svelata la strada
per arrivare al centro,
alla mia vera essenza.
Soltanto così ho cominciato
a vivere veramente – illuminata dalla consapevolezza
che i miei giorni hanno un senso:
vivere per realizzare il mio fiore,
il fiore che la mia essenza vuole e
giorno dopo giorno
imparare ad amare.

13.09.‘06


DIMENSIONE POESIA

Vivo
in percorsi paralleli
ai piedi dell’arcobaleno – lontano dal frastuono
assurdo del mondo.
Decifro
la mia furtiva malinconia
guardando tra le nuvole
il cielo.
Mi lascio illuminare
dai miei sogni:
sono l’unica certezza che ho.
Percorro
sentieri di meraviglia
nell’ansia d’infinito
dell’anima mia.
Veleggiando in un
disincantato incanto
inseguo tracce di magia:
vivo di poesia.
E quell’emozione azzurra – di sentirsi vivi,
non la perderò,
nelle pieghe del tempo
nel mare piatto della banalità.
E tra acrobazie esistenziali
ascolterò sempre le rondini e
lo sbocciare silente dei fiori:
nascoste voci
della trama divina
dell’Universo.

19.06.‘06


MATTINO DI MAGGIO

Cogliere l’incanto
nell’azzurro del cielo,
nel tempo – posato
su di una nuvola.
In questo mattino di Maggio – fuggitive malinconie
mi abbracciano,
nel profumo
delle viole del pensiero.
Lacrime clandestine
cadono a terra,
nel silenzio dell’anima.
Lascerò ancora vivere
al mio cuore
alchimie di speranza,
per continuare a sognare.
Inventerò
chimere di parole
per non cedere – perché vivere
significa
non cedere mai.

28.05.‘06


CRISALIDI DI SOGNI

Screzi d’ametista
solcano nuvole
di petali rosa.
Una lacrima cade:
all’orizzonte
si sveglia la prima stella.
Giocano nel vento
emozioni d’azzurro:
vaghe chimere
d’indicibili ricordi.
Ho vissuto o soltanto
sognato di vivere?
Un’altra Primavera
sta arrivando:
tra varchi d’immenso – negli scrigni dorati
dell’aurora
ritroverò
crisalidi di sogni.

14.03.‘06


GUARDANDO IL CIELO

Il giorno sfuma
nella sera,
l’azzurro magico
prima del buio.
Un turchese glicine
all’orizzonte,
si perde nel blu pervinca
salendo sopra i tetti.
Nella sua opalescente luce
gira la clessidra della notte
la Luna:
complice silente
di segreti sogni d’amore.
Le poesie nascono in cielo – nel cielo e nell’anima.
Nell’anima illuminata
di meraviglia,
mentre attonita ascolta – il respiro dell’Universo

10.02.‘06


FLASH

Il sorriso chiaro
dell’aurora – m’inonda di pace.

6.01.‘06


L’ATTIMO FUGGENTE

Ho posato i miei pensieri
ai margini della Meraviglia,
per cogliere il fiore
dell’attimo fuggente.
Il caleidoscopio della vita
ancora mi sorprende.

9.01.‘06

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