Opere di

Pietro De Rose


Poesie d’amore


Il rischio

Amare è un rischio
Altissimo
Costante
Così come le vita.

Fino a quando rimani dietro
la linea di confine del nuovo universo
sei al riparo
ma non sei un Ulisside.

Puoi entrare se vuoi
ma prima accetta di rinnovare,
oltre quella soglia,
l’orrore stupendo della trasformazione:
il bruco dovrà morire
per rinascere farfalla.


L’incontro

Un sussulto stranissimo del cuore
Che prima degli occhi
Ti vide.

Un guizzo improvviso della mente
che pigra
sostava nei ricordi.

Un lampo fulgidissimo nell’anima
che taceva
in attesa di te.

Amore, amore mio
Quanti occhi ho incontrato
quanti volti ho guardato
lungo le strade della vita
prima di conoscerti.
Ora che stringi forte le mie mani
Io esisto
Nella magia del sogno.
Io vivo
nella gioia della nostra realtà.


Il tuo sguardo

Il tuo sguardo
mi segue attento a non tradire
sentimenti emozioni
bagliori inconsueti.

E mi rivela il riso e il pianto
Il finito e l’immenso
il diniego e il desiderio
la tenerezza e il muro.

Com’è arduo, a volte,
sostenere quella luce intensa
che riflette il fulgore del giorno
su me che sfioro il lembo del crepuscolo.

S’incontreranno ancora
su un piano infinito lo splendore di Sirio
con il giorno rinnovato
dai bagliori della nascente aurora?


Fermati qui

Posandosi lieve il tuo capo
sul mio petto,
occhi socchiusi udito attento,
hai contato per gioco i battiti del cuore
frettolosi di vivere
momenti di abbandono.

Fermati qui
fermati ancora qui mia tenerezza
nel mare calmo dell’intimità
perché temo…
Temo che il vento caldo dell’estate
si levi a frantumare
questa nostra dorata primavera.


Un nuovo gioco

Un nuovo gioco t’insegnerò
che rende vincenti tutti i partecipanti
e dove l’unico scopo è rinnovare
il desiderio di tornare a giocare
in un torneo infinito.
…………………………………………………………………………
Come quando eravamo bambini
e la notte scandiva l’interludio
in attesa della luce che consentiva
l’evolversi del gioco.

Il cielo da sempre lo propone alla terra
in attesa di un risveglio:
e’ il gioco del rincorrersi
del vento e delle nuvole
del tempo e delle stagioni,
dell’ape e del fiore
E’ il gioco della vita e dell’amore
Che non conosce soste.
Questo posso insegnarti.
Se tu lo vorrai.


Sentirsi

…E quando
Il morbido velo del crepuscolo
avvolge nostra madre terra
e il silenzio del bosco nelle sere estive
racconta le fiabe dell’infinito,
sarà dolce ascoltare il farfallìo del vento
che tocca leggero le venature
delle foglie alte, componendo arpeggi
raccolti da universi lontani.

Soltanto allora,
immerso nel mare delle forme,
ti sentirò…Mi sentirò uno con Te
che da lontano mi sfiori l’anima
con un pensiero semplice
e un amore grande.


La stanza

La stanza priva di te
riflette il malinconico crepuscolo
d’un pomeriggio di fine inverno.

Eppure contiene la tua tenerezza
La tua essenza il tuo profumo.

Ma io abbraccio
l’involucro vuoto del ricordo
che scalda solo per un istante:
il breve lampo di un fiammifero acceso
e subito spento.


Diventare persona

Diventare persona vuol dire
cominciare a capire
quel che senti nel cuore:
là è la voglia d’amare
e abbracciare la Vita
la speranza e il rifiuto
di quell’altro ch’è in te.

Diventare persona vuol dire
che hai strappato per sempre
la tua maschera strana
trasformando pian piano
una belva in gabbiano…
Perdonando davvero
il bambino ch’è in te.


Perdersi e ritrovarsi

Mi sono perso in te
col desiderio consapevole
di aprire la porta del labirinto incantato
dei sogni a occhi aperti.
…………………………………………………………………………
Là mi sono ritrovato.
Ho incontrato il mio io smarrito
e ho toccato con mani di bambino
la tenerezza e la gioia nascosti
nelle pieghe dell’anima tua.

…E mi sono sentito immortale
per un tempo indefinibilmente breve.


La gazza ladra.

Come una gazza ladra rubasti al cielo,
per amore e per gioco,
il tripudio della luce
e alla terra la policromìa della vita
che si espande ed abbaglia.

Poi il caos colorato
posasti
sul silenzio discreto di una tela,
armonizzando le frange arruffate
di un cielo senza fine
e l’emozioni
e il sentire dell’anima.

E nella stanza l’universo
ebbe il suo spazio
il suo tempo
e la sua sinfonia.


Quando volerai

Quando invisibili catene cadranno
liberando l’anima da arcaiche paure,
spiccherai il primo volo
verso la tua sospirata libertà.

…E io forse ti guarderò da lontano
E se tu sentirai la leggerezza del mio sguardo
sopra le tue ali
potrai posarti accanto a me.
Le mie braccia si apriranno
per accogliere
la tua felicità.


Solo il presente

Il passato è fatica concreta
dei giorni gagliardi
in cui amore desiderio e rabbia
hanno costruito questo mio presente.

Il futuro è solo una ipotesi bellissima
e probabile
nel tempo e nello spazio.

Dei tre solo il presente
Posso offrirti in dono.
Con amorevoli mani
proverò a ingentilire la tua casa
con amore bellezza e verità
e tante insospettate stonature…
fragili parti della mia umanità.


A mia madre

Se per magia
rivivere potessi il primo amore
ti chiederei di amarmi tanto
quanto basta a render liberi
anima mente e cuore.

E poi di guardare con occhi distaccati
I miei passi nel mondo
e di lasciarmi andare
sempre più lontano
fino a quando il desiderio di tornare
a riabbracciarti
non superi la voglia di sapere…

…Per andare al di là del bambino
che c’è in me
e al di là dell’amore che c’è in te.


A mio padre

Ho amato il tuo volto essenziale
i tuoi occhi ironicamente malinconici
e ridenti
le tue mani dure all’interno
come il noce e il castagno che levigavi
per costruire piccole opere d’arte
usate nella vita quotidiana.

Ho amato il tuo amore per la Vita
Il tuo coraggio e le tue speranze
incrollabili
nonostante la guerra e la fame.

Ho perdonato e dimenticato
La pesantezza e il bruciore
dei tuoi pochi ma sonori schiaffi
che sapevano di legno e di vernice fresca.

E ti ringrazio per avermi insegnato
a vivere cantando
e a guardare in alto.


La speranza

Così, senza misericordia
sembra affondare
nel mare consapevole dell’ignoranza
e della connivenza
gran parte del mondo dei viventi
senza padri.

Ma laggiù sull’altra sponda
nuove sorgenti affiorano
-giovani e inarrestabili –
a rinnovare il ciclo della vita.

E ancora più in alto voleranno
quanti hanno ali
e desiderio di librarsi al di sopra
di un universo rigenerato dai figli
divenuti padri.



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