Opere di

Roberto Litterotto


Ho fatto una collana
infilando ossi di seppia,
ho usato come filo
un sottile raggio di luna…
poi
l’ho affidata al mare
insieme ad un sorriso…
su un piccolo veliero di carta
l’ho spinta,
piano,
verso l’arcobaleno…


Brevi parole,
sussurrate appena,
di due ragazzi
che sognano in un prato:
“guarda, una stella”
“dove?”
mentre piano s’avvicina…
Si sfiorano le guance,
tenero e caldo il respiro,
un piccolo bacio in punta di labbra,
due mani calde strettamente intrecciate,
a farsi coraggio,
a carezzare un sogno,
con il cuore trepidante
per la gioia
e un po’ di paura…
di essere grandi.


Nella brughiera
sbocciano fiordalisi,
dentro i carrugi
i fiori del male,
ma, in ogni crepa
fa capolino una violetta…
leggero,
il suo profumo si perde
tra mille odori,
come limpido diamante
tra coloro che mai
alzano la voce…


Cristalli di neve
nel sole d’inverno,
luccicano,
sulla sporca coperta…
Lenti movimenti
per non disperdere
il poco calore…
Solo,
in quell’angolo
che nessuno vede,
un uomo
o ciò che ne resta,
che nessuno
vuol vedere…
Specchio segreto
di un’umanità
che rinnega se stessa…


Passi perduti a Pigalle
tra mercatini e sexi-shop,
mentre instancabili giran
le pale del Moulin Rouge…
passi perduti,
immerso tra la gente
che corre, s’affretta
tra taxi e bistrò...
Attori di strada,
mendicanti, imbroglioni,
venditori di fumo,
di sogni
e caffé...
passi perduti,
cercando Boheme…
passi perduti…
Rien ne va plus…


Chiudi gli occhi
e sogna,
serra le mani
e guarda il sole…
ogni giorno
sarà diverso,
nuovo,
pieno di speranza…
Questo è la vita,
da vivere in ogni istante,
con occhi nuovi
e cuore aperto…


Solo,
come un sospiro
nella notte…
Solo,
come l’ultimo raggio di sole
dopo il tramonto…
Solo…
come un uomo!


Scende,
lenta la pioggia,
monotona, umida…
Scandisce
i miei pensieri
in una notte solitaria…
Chi sono? Plic,
dove vado? Ploc…
E’ umido anche il cuore
in una notte solitaria…
Un po’ di tivù,
un brandy, che brucia come fosforo
dentro l’anima…
clic, ploc,
nel vaso d’azalea
sul balcone…
Meglio un letto caldo…
plic, ploc, plic, ploc.
Come una serenata,
come una dolce ninna nanna…
plic, ploc,
plic, ploc…


Magico momento quando la parola
si scioglie
in un borbottio confuso,
quando i corpi che si sfiorano
assumono lo stesso tepore
di un bacio a fior di labbra,
quando senti il tuo scivolare
nel grembo dell’infinito
come un volo dolcissimo
che si conclude soltanto
nel risvegliarsi
abbracciati.


Profumo di donna
sensazione di un attimo,
afrore di gelsomino
in una notte stellata…


Solitudine,
un sussurro in mezzo alla folla
che nessuno sente,
nessuno vede…
voce silente di un sorriso
che piano si spegne…
lume di candela
che in un ultimo sbuffo
chiude le ali al vento
e più non vola…



Il Club degli Autori - Concorsi Letterari - Montedit - Consigli Editoriali - Il Club dei Poeti
Chi siamo
La Rivista
La voce degli Autori
Tutti i nostri Autori
Per iscriversi
ClubNews
Il notiziario gratuito
Ultimi inserimenti
Homepage
Avvenimenti
Novità & Dintorni
i Concorsi
Letterari
Le Antologie
dei Concorsi
Tutti i nostri
Autori
La tua
Homepage
su Club.it