Il mondo sconosciuto degli anonimi

di

Sergio Pizzuti


Sergio Pizzuti - Il mondo sconosciuto degli anonimi

15x21 - pp. 118 - Euro 11,00
ISBN 978-88-6587-9757

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In copertina: «Himmel mit Fragezeichen» @ Günter Menzl – stock.adobe.com


PREFAZIONE

Fin da ragazzo adolescente nelle agende scolastiche, poi da maggiorenne universitario nei miei annuali e poi da grande, dopo il lavoro, annotavo aforismi, pensieri di autori più o meno famosi, più o meno noti, come scrittori, artisti, musicisti ecc.., oltre quello che io pensavo in prosa e in poesia. Poi poco a poco annotavo le frasi, più o meno serie, di “anonimi sconosciuti”, che non so per quale motivo non firmavano con il proprio nome e cognome le loro riflessioni, per cui era possibile citare l’autore.

Il mondo degli anonimi comprende le frasi più belle e curiose, serie e semiserie scritte da sconosciuti, perché non portano il nome dell’autore. Etimologicamente anonimo deriva dal latino tardo “anonymum(m)”, che a sua volta trova origine dal greco “anonymus”, cioè “senza nome”, composto da “an” (privo) e “onyman” (nome). Questo mondo è descritto magnificamente dal messinese Giuseppe Zucca (1887) che così scrive:
“La letteratura degli anonimi! Io ne ho una raccolta discreta. Sono gli scrittori più pazienti: capaci di scrivere quattro pagine sane con la mano sinistra o tutte e quattro le pagine in stampatello, lettera per lettera. Oh increduli dell’eroismo umano, eccovi degli eroi! Temperamenti focosi, poi, ai quali deve molto costare quel lavoro di minuta applicazione: temperamenti appassionati e desiderosi d’una più razionale vostra penna ignorante e di mettervi a risolare le scarpe del vostro prossimo, piuttosto che rompergli, come fate, le tasche. O vi esortano (è preoccupante, però, come la esortazione è frequente! È mancanza di invenzione negli anonimi o… no, no! Datti pace, datti pace, anima mia!) o vi esortano a riprendere un po’ certi libretti fondamentali, come a dire la grammatica e la sintassi e gli esempi di bello scrivere (non potrebbero giovare per non perdere tempo, le stesse lettere degli anonimi?). Temperamenti tutti, pieni di dolore, costoro, pronti a morire per la bellezza di un’idea; ma distratti, Dio mio! Distratti…non c’è uno di questi anonimi che, dopo scritte tutte queste bellezze, si rammenti di metterci sotto la firma!
L’anonimo è uno sconosciuto, e quindi non potrebbe essere citato, perché la fonte cui si attinge non riporta il nome e cognome, anche se poi capita che la stessa frase dell’anonimo può trovarsi in più libri di citazioni e di aforismi.
Sono anonimi anche quelle persone che scrivono le loro frasi usando una sigla con le iniziali del proprio nome e cognome come per esempio M.T., S.P.: si riconoscno sono loro, ma chi li legge non riesce a individuare l’autore delle frasi. Io non li capisco! Perché non hanno il coraggio di farsi identificare dai lettori? Ecco perché non ho inserito in questo libro tale tipo di anonimi.
Essendo un amatore di aforismi, nella mia biblioteca personale, composta da più di 1000 libri di cui 300 di citazioni pensieri, massime, riflessioni più o meno serie, sono stato colpito dal fatto che molte raccolte di aforismi o citazioni, comprendono frasi di anonimi che meriterebbero di essere citati come famosi scrittori più o meno di tal genere; invece finiscono nell’anonimato.
Se non posso dare un nome agli autori di queste frasi, vorrei almeno dare loro una ampia diffusione del contenuto di esse.

Sergio Pizzuti


Il mondo sconosciuto degli anonimi


1. L’uomo è un animale dotato di immaginazione, per cui immagina di non essere un animale.

2. La radio è uno strumento che fa dipendere la verità dalla lunghezza d’onda.

3. Una donna vede più profondamente dell’uomo più astuto.

4. La risata è il sole che scaccia l’inverno dal viso di una persona.

5. Le rughe sono l’anagrafe del tempo… e l’inefficienza delle creme di bellezza.

6. Il medico è un uomo che è pagato per raccontare delle panzane nella camera di un ammalato finché la natura non l’abbia guarito o le medicine non l’abbiano ucciso.

7. Dicono che il mese di Maggio sia un mese infausto per prender moglie. Altri mesi infausti sono Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo e Aprile.

8. Non è esatto dire che un uomo ammogliato vive più a lungo di uno scapolo: semplicemente il tempo gli pare più lungo ed è preferibile al celibato: infatti lo scapolo non è contento mai; invece l’ammogliato è contento quando è fuori di casa.

9. Il matrimonio è un contratto di nessun valore perché è nullo il contratto quando uno dei due contraenti…firma in bianco.

10. La lenza è uno strumento che da una parte ha un pesce e dall’altra un imbecille.

11. Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due.

12. Dicono che l’imbecillità umana è senza limiti: eppure quando si parla di un imbecille è facile sentir dire: mio Dio, com’è limitato!
13. Coloro che nascono guerci, nascono prendendo la mira.

14 La peggiore debolezza del mio corpo sta negli occhi di una donna.

15. Quelli che ballavano erano considerati pazzi da quelli che non sentivano la musica.

16. Sii ciò che vuoi essere e non ciò che gli altri vogliono credere.

17. Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, l’altra per ricevere.

18. Io non conosco altro segno di superiorità nell’uomo che l’essere gentile.

19. Se il “piano A” non funziona, ricorda che l’alfabeto ha altre 20 lettere.

20. L’ignoranza non è dire “non lo so”. L’ignoranza è dire “non mi interessa”.

21. Rendimi saggio così che io possa essere gentile con tutti.

22. Mio caro amico, sgombra la mente da tutti i “non posso”.

23. “Cosa cerchi?” Cerco un attimo che valga una vita.

24. Sii gentile e vai avanti.

25. La gentilezza, come un boomerang, torna sempre indietro.

26. Non c’è arcobaleno senza… pioggia.

27. Nessun uomo si è mai elevato umiliando gli altri.

28. Ciò che fai ogni giorno conta più di ciò che fai ogni tanto.

29. L’usuraio è colui che ti presta un fazzoletto e pretende in cambio due lenzuola.

30. La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti manda, devi cambiare il messaggio che invii.

31. Fai della tua vita un giardino di buone azioni.

32. La mente è tutto. Tu diventi ciò che pensi.

33. I veri amici sono come le stelle. Non sempre li vedi ma sai che sono lì.

34. Sorridi e avrai amici. Metti il broncio e avrai solo rughe.

35. Bisogna essere buoni dentro sé stessi per essere toccati dalla bontà altrui.

36. La più piccola delle buone azioni è migliore della più nobile intenzione.

37. Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere.

38. I ricchi non conoscono una delle più grandi emozioni dell’intera vita, ossia quella che consiste nel pagare l’ultima rata.

39. È meglio che tu non sappia mai come le salsicce e le leggi vengono fatte.

40. Cosa diventa il formaggio dopo un mese? Forgiugno.

41. Un gatto si trova sempre dal lato sbagliato della porta.

42. Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù.

43. Il reggiseno è uno strumento politico: separa la destra dalla sinistra, solleva le masse e attira i popoli.

44. Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza!

45. L’intuizione: quello strano istinto che dice a una donna che ha ragione, sia che ce l’abbia o no.

46. Tutto ciò che abbiamo ce lo siamo conquistato, ciò che non abbiamo, non abbiamo voluto conquistarlo!

47. La maturità, quando la si è sperimentata, ci svela segreti che di solito consigliano la fuga tra le soluzioni che risultano meno dolorose.

48. Se è la pace che vuoi, cerca di cambiare te stesso.

49. La volontà nasce dalla capacità di dire no! Dobbiamo opporci all’ambiente ed essere in grado di rispondere negativamente.

50. La vita è come una bottiglia di meraviglioso vino inebriante! Molti si accontentano di leggere l’etichetta, altri ne assaggiano il contenuto!

51. È una donna senza peli sulla lingua. E se li ha… non sono i suoi.

52. La sala da ballo era così affollata che la donna, quando svenne, dovette fare ancora tre lenti prima di cadere.

53. L’astinenza è una buona cosa ma dovrebbe sempre essere praticata con moderazione.

54. Nessuno è mai andato fallito per aver sottovalutato l’intelligenza del popolo americano. Infatti l’America è fatta di tanti Stati, l’uno diverso dall’altro.

55. Per meglio apprezzare la felicità bisogna aver provato veramente l’infelicità.
56. Vuoi un consiglio? Mai fottere con la testa e ragionare con la minchia.

57. Se i soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria.

58. A volte, per essere perfetti, ci mancano solo dei difetti.

59. Chi raggiunge il suo scopo non è detto che, poi, sia felice.

60. Non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani.

61. La felicità è opinabile, sull’infelicità sono tutti d’accordo.

62. La felicità non deve essere un romanzo imposto, bensì un romanzo fatto da noi.

63. La fede è l’invisibile visibile; la fede è il silenzio orecchiabile; la fede è la parola muta; per credere quindi non v’è bisogno di prove, poiché esse sono già nella fede stessa.

64. L’amore è una malattia senza la quale non si sta bene.

65. Non fare del bene, se non sei disposto a sopportare il male che te ne verrà.

66. Quello che gli uomini domandano di solito a Dio quando pregano è che due e due non facciano quattro.

67. Ragazzo d’oggi: andante con moto.

68. Un precedente ne crea un altro; poi subito si accumulano e diventano legge.

69. Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità.

70. Chi crede che col denaro si possa fare tutto è indubbiamente disposto a fare di tutto per il denaro.
71. La dieta del malato è il nutrimento del medico e del farmacista.

72. Il destino si alza sempre un’ora prima di te.

73. Non si capisce l’altro se non si capisce prima sé stessi. Non si può vedere la realtà dell’altro se prima non si è conosciuta a fondo la propria.

74. Sapete perché i generali sono così imbecilli? Perché li scelgono tra i colonnelli.

75. È impossibile essere felicemente sposati con una persona se prima non si ha divorziato con sé stessi.

76. La differenza fra un nevrotico, uno psicotico e uno psichiatra: il primo fa castelli in aria, il secondo va ad abitarli, il terzo riscuote l’affitto.

77. La campagna è un posto umido, dove uccelli di ogni genere svolazzano qua e là, nudi e crudi.

78. I matrimoni visti di lontano non sono che torri e castelli.

79. Alla Rai tv hanno assunto cinque giornalisti: due democristiani, due socialisti, e uno bravo.

80. Non puoi aiutare l’altro senza aiutare anche te stesso allo stesso modo, è impossibile fargli del male senza nuocere anche a te stesso.

81. Non tutti i salvagenti riescono col naufragio.

82. Marito e moglie sono una cosa sola e, quando io sono solo, mi annoio.

83. Lo stato matrimoniale si chiama appunto per ciò santo, perché conta tanti martiri.

[continua]


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