Fermare il tempo, frammenti d’amore

di

Maria Anna Martino


Maria Anna Martino - Fermare il tempo, frammenti d’amore
Collana "Le Schegge d'Oro" - I libri dei Premi - Poesia
13X21 - pp. 94 - Euro 11,00
ISBN 9791259513717

Clicca qui per acquistare questo libro

Vai alla pagina degli eventi relativi a questo Autore


In copertina: «Tear drop» – olio su tela 70×70 di Maria Anna Martino


Pubblicazione realizzata con il contributo de Il Club degli autori per il conseguimento del 1° posto nel concorso letterario “Marguerite Yourcenar” 2023 e del 2° posto nel concorso letterario “Il Club dei poeti” 2023


Prefazione

Nella silloge di poesie di Maria Anna Martino, dal titolo “Fermare il tempo, frammenti d’amore”, emerge la consapevolezza della limitante condizione umana che deve soggiacere al tempo, dominus del percorso esistenziale: il tempo che fugge veloce dissolve le memorie e le manifestazioni del vivere, segna il sofferto cammino e le occasioni della vita.
L’universo emozionale viene preservato, direi “cristallizzato”, come scrive la poetessa, ed ogni più labile percezione dell’animo diventa substantia fondamentale d’un giacimento lirico che conduce in una dimensione superiore dove la visione poetica e il mondo interiore si miscelano con le metamorfosi dell’esistenza.
Nella complessa rivisitazione del processo emozionale che, nel susseguirsi delle varie fasi diventa luminosa rivelazione, la poetessa “scopre, illumina, riverbera” la sua autentica “essenza” di donna, la sua coscienza che si dilata nelle molteplici rifrazioni d’un sentire lirico e i “frammenti d’amore” ritornano alla luce; il recupero memoriale rivive le esperienze del passato e tali evidenze conducono ad una piena consapevolezza del proprio sé, ad una fermezza nel vivere il “presente” che assume la forma di una nuova prospettiva, d’un ritrovato slancio vitale verso il futuro.
La sua Parola, intensa e vibrante, riconduce ad una concezione poetica profondamente vissuta, sofferta in ogni suo dispiegarsi, perché è prima “umana” e, poi, lirica.
Nel costante alternarsi di frammenti esistenziali la poetessa avvolge l’animo con la sua tessitura lirica costantemente pervasa d’una sensibilità estrema e, durante tale processo, la sua Parola irrompe nel lento fluire dei sentimenti e delle suggestioni dell’animo: ecco allora che diventa rifugio della visione poetica con le simboliche immagini, le costanti evidenze e i rimandi alle personali esperienze intensamente vissute.
Durante il lento inesorabile scorrere del tempo si depositano le percezioni della memoria, la coscienza avvolge la ricerca del tempo perduto, e la sua poesia diventa strumento per rivelare il percorso esistenziale e per rivitalizzare il recupero memoriale in un vortice di ricordi, osservando le profondità misteriose dell’esistere per penetrarne le zone più segrete.
Maria Anna Martino scandisce le istanze interiori ben sapendo che rappresentano una necessità vitale, fissando fedelmente l’intenzione lirica che coglie l’essenza profonda della sua concezione della Poesia, capace di illuminare l’anima con un abbraccio magico che avvolge il cuore.

Massimo Barile


INTRODUZIONE

“Fermare il tempo, frammenti d’amore” è un viaggio introspettivo attraverso i luoghi più intimi del cuore, dell’anima e del corpo, dalla “selva oscura” alla rinascita.
Una sorta di cammino dantesco interiore seguendo il sentiero che conduce alla vera fonte che disseta:
la luce accecante della propria essenza.
È il desiderio di voler “fermare il tempo” per incastonare e rivivere in ogni verso, istante per istante, emozioni e turbamenti tanto profondi quanto sconvolgenti e devastanti: amore, pura felicità, gioia incontenibile ma anche smarrimento, senso di abbandono, impotenza di sciogliere il nodo del dolore e dell’indifferenza, fiducia incondizionata di volgere senza timore lo sguardo del cuore all’oceano della propria anima, meraviglia di osservare ancora una volta il mondo con occhi nuovi e infine gratitudine, rinascita e consapevolezza che per guarire le ferite dell’anima, come l’oro nell’arte giapponese Kintsukuroi, basta metterle in evidenza, indossarle e farne sfoggio proprio come un elegante abito da sera.
Attimi di vita e d’amore vissuti intensamente, dipinti dai colori delle parole e che nei versi rievocano all’infinito immagini di “frammenti d’amore”.
Fermare il tempo per renderlo eterno lasciando che il suo profumo, attraverso la poesia si possa legare profondamente e intimamente all’anima dello scrittore e del lettore.

Maria Anna Martino


Fermare il tempo, frammenti d’amore

Un viaggio attraverso i luoghi più intimi del cuore, dell’anima e del corpo, dalla “selva oscura” alla rinascita


A mio padre
con infinito amore


SETE DI TEMPO

La tua bocca
quante altre ne ha conosciute
prima di fermarsi su
quella
che tra tutte aveva più
sete di tempo.


PER UN ATTIMO O PER SEMPRE

Tienimi sospesa
tra le viole del tuo giardino.
Attraversami di luce tra le foglie del bosco
a riscoprire il calore dell’aurora.
Regalami il profumo delle resine e
l’eco lontana di risa senza veli.
Immergiti in me come
acqua di sorgente che rinfreschi la mano
dell’inquietudine.
Accoglimi tra le braccia,
prima che il sonno ci sorprenda,
a languire le tue paure.
Accarezza fiati di cornamusa nella vallata
vertiginosa delle incertezze.
Mostrami il sigillo di ceralacca
da violare senza farti male,
per scorgere di te quello spicchio di anima,
velata anche ai tuoi occhi.
Chiedimi,
non di stare con te
ma di restare,
per un attimo o per sempre,
il tempo che basta
per amarci.


IL TEMPO

Il tempo
ha un solo verbo quando il corpo
si arrende al tuo calore.
Trattiene il fiato,
nella baia silenziosa delle maree,
in attesa.
Non incalza i minuti,
non avanza pretese.
Fermo nel presente,
nel fluido di una bolla attorno a noi.
Siamo qui, siamo ora.
Né passato, né futuro avvolge
le labbra socchiuse
distanti un filo d’erba,
tra baci posati su guance tremanti
e capelli che odorano ancora
di sospiri e saliva,
di pelle e di mani.


NON NASCONDERÒ LE MIE FERITE

Non nasconderò le mie ferite
come fai tu coi tuoi
silenzi.
Le terrò bene in vista.
Le indosserò
come il più elegante
degli abiti da sera,
coi suoi bottoni dorati a illuminarmi il viso,
i suoi nastrini di raso a stringere i miei fianchi,
le sue cuciture a tenermi insieme i pensieri,
i suoi ricami a impreziosirmi l’anima e
la sua scollatura
a incastonarmi il cuore.
Non nasconderò le mie cicatrici.
Le indosserò
come l’abito più straordinario,
sensuale come il velluto
a sfiorarmi la pelle increspata dai brividi,
leggiadro come l’organza
a velare i miei occhi bagnati di pianto,
soffice come seta a lambire le mie labbra,
morbido come cashmere
in un caldo avvolgente abbraccio.
Sarà prezioso
come ogni piega di attimo vissuto
e raro
come ogni lembo di emozione che tu
mi hai cucito
addosso.


SOLO UN BACIO

Canne al vento,
brusio di sterpaglie,
pioggia battente,
fruscio di raso che scivola
lungo i fianchi.
Non dirmi il tuo nome.
Non servono occhi per
leggerti dentro,
solo mani nel buio,
sospiri ansimanti nella coltre
dei sensi.
Stordimento
l’accelerare dei battiti,
caldo il respiro
aggrappato alle labbra socchiuse,
avidi i morsi di carpirne
l’essenza.
Solo un bacio
basterebbe a indicare la via per
entrare.
Nessuna parola.
Appena un bacio
a rivelare l’oceano a cui l’anima io
ho affidato.


AL BUIO

Anche al buio
le nostre anime saprebbero ancora
riconoscersi.


LE FOGLIE DEL GRANTURCO

Le foglie del granturco
come lance
si stillano in cielo,
lingue danzanti al canto delle cicale,
mani protese a carezzare l’azzurro, intenso,
come il mare dei tuoi occhi increspati di nuvole,
dita affusolate a solleticare
il vento caldo di giugno che porta
fino alla tua bocca
quel bacio che non oso posare.
Unghie affilate
che mi graffiano l’anima al pensiero
che tu
non sarai tra le mie
braccia.


PERLE DI RUGIADA

Nei miei capelli è rimasta la fragranza
della tua pelle,
nella mia voce, tremulo il tuo
pensiero,
nei miei occhi
un viso dolce misto ad amarezza,
nei miei gesti quotidiani
l’ombra di un sogno sempre sfiorato e mai
raggiunto.
Sulle foglie ho cercato il profumo
dei fiori, ma non c’era.
Ho trovato invece due perle di rugiada
come lacrime
che un petalo ha lasciato cadere.


L’ESSENZA

Hai baciato di me
lembi di pelle mai sfiorati,
luoghi dell’anima che nessuno aveva ancora
esplorato,
carezzato ogni piega di infantile e incantata
innocenza.
Anfratti silenti che non ricordavo più,
fino al luccichìo nel buio
dei tuoi occhi profondi.
Quel che la luce accecante del giorno
senza colpa velava,
avvolge ora di ardore e passione ogni molecola.
L’essenza di me,
quel che mi rende unica
al tuo sguardo,
ogni volta.


PER UN ATTIMO DI INFINITO

Al buio
di una magica sera di novembre,
nello scorcio di un anfratto
piccolo e silenzioso
della tua anima,
le tue labbra
sfiorandomi
hanno detto di amarmi e
per un attimo
di infinito sei stato
mio.


LO SCRIGNO

Tintinna il vento,
cadono le foglie
su quello scrigno che tanto gelosamente
ti tiene nascosto.
Voglio tenerti così,
celato, prezioso, non rivelato.
Che nessuno sappia chi sei,
nessuno possa vedere il tuo volto,
nessuno possa ascoltare la tua voce
invocare il mio nome,
nessuno possa scorgere
le lame di ghiaccio dei tuoi occhi
scalfire la mia tenera carne,
nessuno possa fermare le tue mani
sfiorarmi la pelle.
Voglio tenerti nel mio scrigno
perché il candore non debba ingiallire,
perché di luce il tuo fiore non possa appassire,
perché il tuo profumo di vento non voglia svanire.

Fai tacere il silenzio delle labbra sui morbidi seni.
Sorprendimi ancora di pudica emozione
coi tuoi versi intrisi di erotica
passione.


[continua]


Se sei interessato a leggere l'intera Opera e desideri acquistarla clicca qui

Torna alla homepage dell'Autore

Il Club degli Autori - Concorsi Letterari - Montedit - Consigli Editoriali - Il Club dei Poeti
Chi siamo
La voce degli Autori
Tutti i nostri Autori
Per abbonarsi
ClubNews
Il notiziario gratuito
Ultimi inserimenti
Homepage
Avvenimenti
Novità & Dintorni
i Concorsi
Letterari
Le Antologie
dei Concorsi
Tutti i nostri
Autori
La tua
Homepage
su Club.it