Alla ricerca della luce
Cerca ogni pianta la sua luce.
S’erge l’ulivo
con la sua folta chioma,
i rami contorti protesi verso il cielo
tra nuovi pigolii nei nidi
dove si schiude la vita.
E s’allarga e s’inclina
oltre il recinto
e si piega nell’ombra
dell’albero vicino…
E i vecchi rododendri
storcono i rami
là dove il cielo s’arrossa
e gemmano
alla luce rosata del mattino…
Dove il sole tace…
la foglia ingiallisce e il ramo si spoglia…
Rinuncia la pianta a nuovo germoglio…
Ma scorre la linfa in altra fronda
aperta ai luminosi raggi.
Al soffio del pensiero
Al soffio del pensiero
si raccoglie la mente
nel silenzio…
È un guardare oltre…
dietro gli orpelli dell’apparenza,
oltre la vacuità dell’umano agire…
Un riscoprire l’essenza,
gli autentici valori
di un’etica svilita,
velata dall’oblio…
È un progettare sul domani,
un meditare
in cui s’affina il sentire…
aprirsi all’altro
e mostrare calore…
È un afflato
dove il pensare
sfiora la soglia del tempo
e a quel limitare
un poco s’apre un varco
nel mistero.
Arde in fondo al cuore
Arde in fondo al cuore
la fiamma del tuo ricordo.
È un rogo che brucia in silenzio,
tra bagliori e riflessi,
le pagine bianche
strappate alla tua vita,
il tempo mancato al sorriso,
quel tempo che ci sorprese inermi
dinanzi al destino.
Ormai più non risplende
il sole di ieri,
ma ti scorgo, assorta sulle ali del vento,
lungo le rotte della poesia.
Che cosa sia Amore
Che cosa sia
Amore
lo sente il cuore
che del suo peso serba
il solco
e di sua luce
la scia.
Ma difficile è trovar
parola compiuta
che lo dica.
Illusione d’un sogno
in un riflesso di luna
si mostra e poi svanisce…
Vorrebbe la mia penna
fissarla… perfetta
su una pagina bianca,
ma non sa come
si compone.
D’altro cielo,
d’altro sole
sostanza di vita.
Danzano le parole
All’ombra della sera m’affaccio
alla soglia del pensiero…
Mi giungono
frammenti di vita
che il mio sentire
accoglie nel suo tepore…
È un afflato
che m’attraversa
e mi penetra
dentro il traslato
della sfera creativa.
Echi fuggenti
d’infiniti suoni
in un danzare lieve,
un intrecciar di trame
sino a dissolversi
in un incanto d’armonie.
Danzano le parole
sulla pagina docile
alla ricerca
di un’eco nuova…
D’inverno
D’inverno, il mio fiume
mostra un’algida bellezza,
tra riflessi e trasparenza,
quando, nella bruma del mattino,
compaiono leggiadri
lungo le rive erbose
i bianchi cigni.
Il nuovo sole gli sorride
nella quiete di un’ansa
che lo invita
e quasi si tuffa
in un’intesa infinita.
Sento l’odore della terra,
fradicia di guazza,
il mormorio del fiume
gonfio d’acqua
che rapido fluisce verso il mare.
Sento il tuo respiro e il mio…
nel soffio della vita.
Divagare…
Il mio viaggiare
è un vagare altrove,
un divagare…
con l’intento sempre
di ritornare con la mente
e con il cuore
ai noti luoghi del quotidiano,
con quella luce e quei colori
e le cose care e gli affetti…
Ma l’ignoto sempre
m’attira e m’inquieta
ma anche m’invita
verso nuova meraviglia…
È un veleggiare
verso l’estremo orizzonte,
nell’ansia d’infinito,
di credere nell’eterno…
Per sete di vita
in un altrove…
dove si rinasca
richiamati dal silenzio
a nuova luce…
È una chiara giornata…
È una chiara giornata di sole.
S’alza un vento leggero
ed io respiro libera
nel benefico soffio di vita…
E i miei pensieri gli affido…
Li porterà lungo i sentieri del tempo,
verso orizzonti lontani…
Incontrerà sogni smarriti,
amicizie perdute
per il fuggevole tempo,
ricordi spezzati
in frammenti di luce.
Vedrà nuovi semi sparsi
nei solchi scuri
per germogliare
insieme a parole d’amore.
Volerà sui campi di grano
imbionditi dal sole,
sulle spighe mature
mietute con fatica e sudore.
E nulla sarà sprecato
o cadrà nell’oblio.
Ogni seme custodito
s’aprirà ad una gemma.
E quel pane avrà
un sapore buono
e nutrirà la mente.
E in cuore si schiuderà
nuova speranza.
[continua]