Le filastrocche di nonna Tà

di

Loretta Zoppi


Loretta Zoppi - Le filastrocche di nonna Tà

14x20,5 - pp. 88 - Euro 9,30
ISBN 978-88-6587-9818

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In copertina: «Fairy, book, mushroom house, river, forest. Joyful fairies flying in the sky above the mushroom houses» © Oleg Lytvynenko – stock.adobe.com

All’Interno: illustrazioni dell’autrice


Introduzione dell’autrice

“Ancora nonna Tà!” Mi chiedevi ed io ti accontentavo.
Come potrebbe essere diversamente se una fiaba stessa è la tua venuta su questa terra!
Così, per te, incominciavo a raccontare trovandomi a tu per tu con Fatine, Elfi, Nani dei boschi e tanti altri strani personaggi usciti dalla fantasia di un momento, accorgendomi di quanto fosse meravigliosa per me questa dolce necessità.
“Ma come ricordarmi poi delle cose appena dette, o delle espressioni da me usate, che tanto ti stavano affascinando?” Mi chiedevo nel frattempo e, seguendo questo pensiero, ho iniziato a scriverle: dapprima solo appuntandole su dei fogli volanti, tanto per non dimenticarle, poi per intero aiutandomi con la tastiera di un computer.
Devi sapere che alcune filastrocche sono state ispirate anche da fatti realmente accaduti, come, ad esempio, “Il Pianoforte sui monti” tornato a suonare dopo che era stato abbandonato in un paese di montagna dopo un tremendo terremoto, accaduto nelle Marche quando ancora tu non eri nata; oppure “La storia di Stella”, una mendicante che viveva in una cabina elettrica abbandonata.
Quasi biografica, invece, è “La fatina di mio nonno” che mi fece tanto sognare da piccola!
Certamente crescendo, nipotina mia, lascerai questo mondo fantastico per altri lidi, ma ogni volta che ti fermerai a leggere o anche solo a sfogliare queste pagine, rivivrai questo nostro tempo trascorso insieme con tutta la sua innocente magia… Ne sono certa.


Le filastrocche di nonna Tà


A Luce da Nonna Tà


La regina del giardino

Un giorno una farfalla
vide una Rosa gialla
le disse che era bella
al pari di una stella.
La Rosa rigogliosa
allor si mise in posa
e tutto il suo splendore
scaldava ogni cuore.
La perfida Regina 
che tanto amor non vuole
comanda una mattina
di cogliere quel fiore.
Il suo scudiero a corte
a lei risposte forte:
“Laggiù non posso andare
c’è un lago, un fiume, un mare
e dopo ancora un monte
meschina avrò la sorte
con queste gambe corte…
ed io non so volare!”
Un riccio nei paraggi
udì la lamentela
si rotolò dal fiore
prima che fosse sera
e tanto il suo calore
nel cuore ebbe racchiuso
che le cedette spine
per farne un buon uso.
La Rosa quelle spine
contro ogni oscura presa
fissò sul gambo fine
come utile difesa.
Intanto la Regina
raccolse nubi nere
per fare giù in cantina
due ali grandi e vere.
Le mise al suo destriero
che con un balzo fiero,
la portasse di volata
dalla Rosa tanto odiata.

Vi giunse che era buio
la vista ebbe tradita
e per strappare il fiore
si punse quattro dita.
Per il gran dolore
non colse il fiore giallo
ma corse dal dottore
in groppa al suo cavallo…
 
E la Rosa con la spina
rossa, gialla o celestina
che sia rosa oppur turchina
del giardino è la regina!


Filastrocca del buon cibo

Filastrocca del buon cibo
senti bene ciò che dico
che in cucina or non c’è
miglior cuoco assai di te.
Prima lava le tue mani
non pensar che viver sani
lo possiamo se siam sporchi:
mica siamo nati orchi!
La verdura che sia fresca
come pure l’aragosta,
del prodotto surgelato
va benissimo il gelato
e la frutta appena colta
lava bene una alla volta.
Tieni tutto conservato
dentro il frigo ben pulito.
Mi dilungo con l’elenco
perché il sugo cuoce lento
saporito e bello rosso
col tritato e un pezzo d’osso.
Fuoco basso e si consuma
già nell’aria c’è il suo aroma,
cuoci al dente gli spaghetti
tanti grammi a testa netti.
Mille sono gli ingredienti
da tener nella dispensa
due non possono mancare:
il pulito e la pazienza.


Bimba Rosa

Bimba Rosa vende i fiori
ogni giorno esce fuori
con ranuncoli e mazzetti
se la segui ti diverti
ché con tutti sa scherzare
e il micetto accarezzare
lei ti fa per un soldino
dice che il buon mattino
più gioioso diverrà
se farai ’sta cosa qua.
Tutto vende, l’ho già detto
ma il suo fiore prediletto
lei propone con amore
a chi batte forte il cuore.
Glielo compra Rosalino
un bellissimo bambino 
proprietario di una barca
fatta tutta con la carta.
È leggera un po’ lucente
ché stagnola e tanta gente
la vorrebbe collaudare
ma non c’è nulla da fare!
Sulla barca col motore
lui ci porta… e vai col fiore,
la bimbetta Rosalia
che le scarpe mette via
non appena tocca sponda:
con le suole emette l’onda
d’una dolce sinfonia…
Che concerto! Mamma mia!
Or bambini il trucco svelo
tolgo a tutti questo velo
di mistero e fantasia:
nelle scarpe per la via
prendon posto tre riccetti,
del violino gran provetti,
che con Schobert, poi Vivaldi
con assoli assai spavaldi
fanno ai giovani un concerto
strepitoso a cielo aperto.
Pure il vento infine tace
ché l’amor non è fugace.

[continua]


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