Giovanni Elia
Poche certezze
Non v’è certezza nell’essere amato,
non v’è certezza nell’ essere ammirato,
non v’è certezza nell’ essere osannato.
Certezza v’è solo nella Morte,
da cui non si sfugge qualunque sia la sorte.
Vivi secondo il tuo credo
Sbaglia secondo il tuo ego
Ama con tutto te stesso.
Nulla ci appartiene nel passaggio terrestre,
l’immortalità è solo nel ricordo di chi ci ama davvero.
Massimiliano Giannocco
Il vento
Adoro i volti baciati dal vento.
Gli occhi serrati formano le faglie
da cui sgorgano rivoli di gioia,
di tristezza anche; insomma, di emozioni.
Adoro l’espressione che rapita
all’orizzonte volge le sue brame,
amo i sorrisi timidi, accennati,
come germogli di rivelazione
sopra i corpi raccoltisi in preghiera.
Faccio attenzione, temo di turbare
questi momenti d’estasi fugace.
Mi fermo in pio silenzio, desideroso
d’assaporare il medesimo frutto,
ma l’aria è ferma, il vento s’è placato
e non mi resta nulla, la speranza
è con me, mesta, non sapremo mai
che trasfigurazione avrei subito.
Se solo fossi stato più deciso,
anche una lieve brezza avrei abbracciato,
avrei sorriso, infine, avrei sognato.
Germoglio
E se dal seme d’un piccolo sogno
prendesse forma una grande realtà?
In questa vita un miracolo agogno:
che sbocci un fiore di felicità!
Rossana Quadroni
La renna boreale
Lo sapevate che tra le renne di Babbo Natale
una tra tutte è molto speciale?
Non parlo di Rudolph col suo naso rosso,
nemmeno di Donner che vola a più non posso.
Una vera rarità nel mondo animale,
il suo nome è Renna Boreale.
Lenzuola colorate stende nel cielo
scende e risale velo dopo velo.
Drappi verdi nell’infinito blu
che meraviglia da ammirare lassù!
La renna Boreale vede costellazioni:
di case illuminate ce ne sono a milioni.
Porta con sé la notte e la luce
una coperta di sogni lei cuce,
per ogni desiderio raggi solari
riscaldano il cuore di bambini corsari.
Cara renna, rennina Boreale,
porta la gioia anche questo Natale,
la tua aurora arrivi fin quaggiù
fa che i bambini non soffrano più!